LA NOSTRA GUIDA ISPIRATRICE

mercoledì 28 aprile 2010

UN AIUTO PER I TIBETANI COLPITI DAL SISMA

Lo scorso 14 aprile una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.9 ha devastato la contea tibetana di Yushu, nella parte occidentale del Paese.
Il bilancio ufficiale delle vittime è di 2.064, mentre 175 persone risultano ancora disperse.Le vittime erano per la maggior parte tibetani e risiedevano nella maggiore città della contea, Gyegu, che si trova sull'altopiano tibetano ad un'altitudine di 4.000 metri.
Il luogo colpito dal sisma è anche quello in cui è nato il Dalai Lama. La popolazione sopravvissuta ha bisogno di tutto, da generi di prima necessità ad aiuti per ricostruire case, scuole, edifici rasi completamente al suolo.
Rimé Onlus è al loro fianco, aiutaci ad aiutarli con un piccolo gesto.
Fai una donazione a Rimé Onlus attraverso:
Conto corrente postale: n. 93737351
intestato a Rimè Onlus - Via di Monteverde, 59
00151 Roma
Codice IBAN: IT 94 J076 0103 2000 0009 3737 351
Codice SWIFT: BPPIITRRXXXI per le donazioni estere
I fondi saranno inviati al Governo Tibetano in esilio e al TWA - Tibetan Women Association che provvederanno ad inoltrarli nelle zone e alla popolazione colpiti da sisma.
Grazie!
Interpellanza urgente Al Presidente del Consiglio dei Ministri Al Ministro degli Esteri; Per sapere – premesso che: Secondo informazioni raccolte da Ong internazionali, dall’International Campaign for Tibet, dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, dal Governo e dal Parlamento tibetano in esilio e da organi di informazione, valga per tutti il quotidiano ‘La Repubblica’ di mercoledì 28 aprile 2010 che documenta, con un particolareggiato reportage la situazione reale, il terremoto che il 14 aprile ha sconvolto la contea di Yushu, nella regione tibetana del Qinghai, avrebbe causato diverse decine di migliaia di morti contro le duemila dichiarate finora dalle autorità cinesi; Secondo alcune Ong umanitarie e secondo quanto riportato dallo stesso reportage “Cina, dentro il terremoto nascosto’, a firma Giampaolo Visetti, del quotidiano ‘La Repubblica’, nella strada Statale che collega per 820 Kilometri la contea dello Yushu con il capoluogo, ci sarebbero diversi posti di blocco per impedire a centinaia di monaci tibetani di partecipare ai soccorsi, vietando anche l’accesso ai giornalisti internazionali per verificare la reale situazione della regione; in base a tali riscontri decine di villaggi e di quartieri cittadini, dopo due settimane, non sono ancora stati raggiunti dai soccorritori; Il presidente della conferenza consultiva del popolo, Jia Qinglin, ha dichiarato che "forze ostili d'oltremare tentano di sabotare gli sforzi di soccorso". Lo scrittore Tra Gyal, intellettuale di riferimento tra i tibetani del Qinghai, è stato arrestato a Xining dopo aver scritto una lettera aperta in cui denunciava le falsificazioni sulla reale portata della catastrofe umanitaria da parte delle autorità; Secondo il governo di Pechino il terremoto avrebbe causato 2223 morti, 90 scomparsi, 12 mila feriti e circa 100 mila senzatetto. Tuttavia il conteggio dei monaci e di fonti tibetane, confermato dalle Ong internazionali presenti sul posto, alza il numero dei morti identificati a oltre seimila. Fonti legate ai sopravvissuti della regione, affermano che la cifra reale oscilla tra i 15 i 20 mila morti; Dopo giorni di funerali e di silenzio sulla reale situazione, centinaia di monaci hanno protestato contro i dati ufficiali. La gravità della situazione è confermata da altre informazioni: 1) Gyegu, la città santa dei tibetani, è rasa al suolo; 2) Dei 238 monasteri buddisti della regione, incuneata tra il Sichuan e l'attuale Tibet, 87 sono crollati e il 60% degli altri è pericolante; 3) Il Sengze Gyanak Mani, la montagna di pietre sacre buddiste più grande del mondo, è distrutta. Oltre due miliardi di sassi incisi con i mantra, sono franati travolgendo gli otto stupa e le ruote di preghiera alte dieci metri; 4) Migliaia di statue antiche delle divinità tibetane, di preziosi testi sutra e di thangka, dipinti e ricamati su seta, sono andati perduti; 5) Profonde crepe tempio della principessa Wencheng, protetto da una grotta, e nella tempio di Jyekundo, il nome tibetano di Gyegu. Tra i 23 mila monaci dell'ordine gelugpa, presenti nella regione, il governo locale avrebbe indicato 84 vittime. Fonti legate ai lama tibetani sostengono di aver perduto oltre mille confratelli; Tra capoluogo e provincia risultano crollate il 70% delle 192 scuole, mentre le altre sono impraticabili. Secondo le cifre ufficiali, gli studenti morti nella regione sarebbero 207. Monaci e attivisti per i diritti umani, invece, sono in possesso di elenchi che certificano 769 studenti morti solo nei 67 istituti e collegi di Gyegu. Centinaia di studenti risultano dispersi. La scossa più violenta del terremoto del 14 aprile 2010, alle 7.49 del mattino, ha sorpreso molti studenti che erano in classe a pulire, o nelle camerate a preparare gli esami. Solo nella scuola primaria numero 3, secondo i dati ufficiali, ci sono state 40 vittime.Secondo quanto riferisce il giornalista di Repubblica, il preside di una delle scuole crollate, Nyima Gyaltsen, dei circa 3100 ragazzi che frequentavano i 18 edifici scolastici crollati nell’area, i superstiti accertati sarebbero solo 63. Stragi analoghe, smentite dalle autorità, si sarebbero verificate in tutte le altre scuole, nell'istituto professionale femminile, nell'orfanotrofio sbriciolato dove vivevano mille bambini, negli ospedali crollati; Per sapere: - se il Governo italiano è a conoscenza delle informazioni raccolte dalle Ong internazionali riguardo la reale situazione venutasi a creare in Tibet a seguito del grave terremoto, e se le ritenga attendibili; - quali interventi umanitari di aiuto sono stati messi dal Governo italiano a disposizione delle autorità cinesi e se tali aiuti sono stati accettati; - se non ritenga il Governo urgente intervenire anche con l’invio di osservatori internazionali, anche in accordo con l’Unione Europea e l’Onu, per verificare la reale situazione determinatasi in Tibet; - se non ritenga il Governo urgente intervenire in tutti gli ambiti internazionali, nonché a livello bilaterale con il Governo cinese, riguardo la necessità di far giungere nel più breve tempo possibile aiuti e sostegno alla popolazione dell’area tibetana colpita dal terremoto; - infine se il Governo non ritiene che impedire alla stampa internazionale di giungere nei luoghi colpiti dal terremoto non violi le più elementari regole relative alla libertà di informazione, e non ritenga quindi opportuno chiedere alle autorità cinesi di rendere libero l’accesso in tali aree; I deputati radicali - Pd: Matteo Mecacci, Maurizio Turco Marco Beltrandi Rita Bernardini Maria Antonietta Farina Coscioni Elisabetta Zamparutti

martedì 27 aprile 2010

IL MANDALA DI SABBIA

Il Centro Commerciale I Granai di Via Mario Rigamonti, 100 - 00142 Roma (RM) OSPITA da mercoledì 28 aprile a venerdì 7 maggio
I MONACI DEL GADEN TEHOR KANGTSEN
che costruiranno un Mandala di sabbie colorate
Durante l'iniziativa che durerà 10 giorni sarà possibile seguire in tutto il suo svolgimento l'intera opera di costruzione e dissoluzione del Mandala. La cerimonia di apertura avrà luogo mercoledì 28 aprile alle ore 13.30 e quella di chiusura, durante la quale le sabbie verranno distribuite ai presenti, avrà luogo venerdì 7 maggio alle ore 18.30 circa. Eventuali modifiche di orario vi verranno comunicate tempestivamente. IL MANDALA DI SABBIA: Si tratta di una delle espressioni più originali e simboliche dell’arte religiosa tibetana. Il Mandala si presenta come una complessa struttura geometrica che i monaci costruiscono su un piano di legno. Dapprima, si tracciano con rigorosa precisione i contorni e successivamente le forme vengono riempite con sabbia finissima di diversi colori. Secondo la tradizione tibetana, la costruzione del Mandala diffonde un’enorme energia positiva nell’ambiente circostante. Al termine della costruzione il Mandala viene tradizionalmente dissolto e le sabbie versate in un fiume a simboleggiare la natura impermanente dei fenomeni composti.

venerdì 23 aprile 2010

5 x 1000 - AVVISO IMPORTANTE

Cari amici, il codice fiscale da inserire nella prossima dichiarazione dei redditi è:
cod. fisc. 97527280586
e non quello riportato sul biglietto che è stato distribuito ieri sera da BIBLI. Grazie!

martedì 20 aprile 2010

EVENTI APRILE 2010 - RIEPILOGO

Giovedì 22 aprile dalle ore 21,00 BIBLI OSPITA I MONACI TIBETANI

Venerdì 23 aprile dalle ore 21,00 ARCIARCOBALENO OSPITA I MONACI TIBETANI

Sabato 24 aprile dalle ore 16.30 CONVEGNO "DOV'E' FINITO IL PANCHEN LAMA?"

Domenica 25 aprile dalle ore 10.00 alle ore 20.00 SIT-IN a Piazza di torre Argentina PER RICORDARE IL COMPLEANNO DEL PANCHEN LAMA

da Mercoledì 28 aprile a Venerdì 7 maggio i Monaci del Gaden Tehor Kangsten saranno prsenti presso il Centro Commerciale "I GRANAI". Tutte le informazioni saranno nelle prossime news.....

PER RICORDARE IL COMPLEANNO DEL PANCHEN LAMA

Domenica 25 aprile 2010
dalle ore 10.00 alle ore 20.00 a ROMA - LARGO DI TORRE ARGENTINA
L’ASSOCIAZIONE RIME' ONLUS E L'ASSOCIAZIONE DONNE TIBETANE
ORGANIZZANO UNO SCIOPERO DELLA FAME DELLA DURATA DI 12 ORE PER RICORDARE IL COMPLEANNO DEL PANCHEN LAMA - IL PIU’ PICCOLO PRIGIONIERO DEL MONDO
RACCOLTA FIRME
PARTECIPAZIONE DEI MONACI TIBETANI CHE OFFICERANNO UNA CERIMONIA IN ONORE DEI TIBETANI COINVOLTI NEL RECENTE TERREMOTO
Con il patrocinio della Provincia di Roma e del Comune di Roma
Associazioni aderenti: Comunità Tibetana Italia, Associazione Italia-Tibet, Intergruppo parlamentare per il Tibet, Partito Radicale nonviolento, Istituto Samanatbhadra, Progetto Asia, Casa del Tibet Roma, Laogai, Amici del Tibet.

CONVEGNO A ROMA: DOV'E' FINITO IL PANCHEN LAMA?

SABATO 24 APRILE CONVEGNO A ROMA:
DOV'E' FINITO IL PANCHEN LAMA?
In occasione del 21° compleanno del Panchen Lama,
sabato 24 aprile, si terrà a Roma,
presso la sede dei radicali, in Via di Torre Argentina, 76 (3° piano)
un convegno dal titolo: "Dov'è finito il Panchen Lama?'
Seguirà una cena tibetana e la proiezione del film: 'Sette anni in Tibet'.
ore 16,30 inizio convegno 'Dov'è finito il Panchen Lama?'
Moderatore: Sergio Rovasio, radicale, Segretariato 5° Congresso mondiale sul Tibet;
Relatori:
- Bruno Mellano, Presidente Radicali Italiani;
- Dechen Dolkar, Presidente Donne Tibetane in Italia;
- Ghesce Thueten Dargye Maestro residente del'Istituto Samantabhadra - Roma;
- Rappresentante Intergruppo Parlamentare sul Tibet;
- Maria Laura Di Mattia, studiosa del Tibet, Associazione Amici del Tibet;
- Marisa Burns, Vice Presidente Rimè Onlus;
- Francesco Pullia, membro Direzione Radicali Italiani;
- Rossana Barbolla, Presidente Istituto Sammantabhadra – Roma;
Per la cena tibetana (contributo minimo) occorre la prenotazione al seguente indirizzo e-mail: intergruppo.tibet@camera.it
CHI E' IL PANCHEN LAMA: Il prossimo 25 aprile il Panchen Lama, la seconda autorità spirituale del Buddhismo tibetano, il "vice" del Dalai Lama alla guida del suo popolo, compirà 21 anni. Ma Gedhun Choeky Nyima - questo il nome del vero Panchen Lama - è invisibile dall'età di sei anni. Poco dopo la sua investitura da parte del Dalai Lama il 14 maggio 1995, il bambino fu sequestrato con tutta la sua famiglia dalla polizia cinese. Quello che divenne "il prigioniero politico più giovane del mondo" da allora è recluso in un luogo segreto.La sua colpa è imperdonabile: per il solo fatto di esistere, il Panchen incarna l'autonomia di un potere spirituale che lo ha scelto senza prendere ordini dal governo.
Pechino ha deciso di esibire in due eventi ufficiali il Panchen del regime. Quasi coetaneo dell'altro (ha 19 anni), etnicamente tibetano anche lui ma figlio di due membri del partito comunista, questo si chiama Gyaincain Norbu. Nel 1995, non appena catturato il vero Panchen, il Panchen del regime venne investito solennemente dal governo. Secondo le autorità cinesi è lui l'undicesima reincarnazione del "grande studioso" della scuola Gelugpa. Il Panchen filo-cinese non è mai stato accettato dai suoi connazionali, che gli negano ogni legittimità.

ARCI-ARCOBALENO OSPITA I MONACI TIBETANI

venerdì 23 aprile alle ore 21,00
SEDE CIRCOLO 8 MARZO - VIA PULLINO,1 (Garbatella)
06-51.60.68.10 o 328-74.23.483

CENA TIPICA: momo (ravioli a vapore) di carne o verdure, riso bianco al vapore, dhal - zuppa concentrata di lenticchie.

DANZE RITUALI DEI MONACI TIBETANI

MERCATINO DI MANUFATTI ARTIGIANALI

Prenotazione obbligatoria entro giovedì 22

SERATA A SOTTOSCRIZIONE per informazioni telefonare ai numeri elencati.

I monaci - con un traduttore - racconteranno anche la personale esperienza riguardo la situazione politica in Tibet.

BIBLI CAFFE' OSPITA I MONACI TIBETANI

Giovedì 22 Aprile, ore 21,00
Musica etnica Concerto di Oscar Bonelli e Mantra dei monaci buddhisti tibetani del monastero di Gaden Jangste.
Oscar Bonelli, polistrumentista etno-spirituale.
Ingresso ad offerta
ROMA - VIA DEI FIENAROLI, 28
TEL. 06 588 4097 per informazioni 349.7592739
I fondi raccolti saranno devoluti interamente al monastero Tawu Nyamsu Thoesam Dargye Ling (Regione del Kham – Tibet)
Quattro monaci Buddhisti tibetani dal monastero di Gaden Jangste - che si trova nello stato di Karnataka, nel sud dell'India - stanno girando l'Europa per raccogliere fondi. Sono tutti scappati dal Tibet per raggiungere il sud dell'India dove poter continuare i loro studi. Quando erano in Tibet studiavano nel monastero del Tawu Nyamsu Thoesam Dargye Ling. Lo scopo principale dell’iniziativa è di fornire aiuti economici ad uno dei monasteri dove attualmente vivono ancora circa 300 monaci che, nonostante le innumerevoli difficoltà determinate dalla mancanza di libertà personale e religiosa, da un’infinita povertà di risorse necessarie alle sussistenza e dalla mancanza degli aiuti indispensabili alla manutenzione delle strutture in cui svolgono le loro attività, hanno deciso con ammirevole coraggio, forza e determinazione, di rimanere nel loro amato Paese, il Tibet. Le risorse economiche raccolte consentiranno: la ricostruzione delle strutture pericolanti o fatiscenti; la ristrutturazione delle pavimentazioni interne ed esterne; il restauro e la decorazione tipica del Buddhismo Tibetano del Gompa, nel quale i monaci si riuniscono in preghiera, dove svolgono tutti i rituali religiosi e impartiscono insegnamenti a beneficio anche della popolazione locale.

sabato 10 aprile 2010

LA CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA Testaccio, in Largo Dino Frisullo, all'interno del Campo Boario dell'ex mattatoio.

Il nostro aiuto per il
MONASTERO di TAWU NYAMSU THOESAM DARGYE LING
dal 13 al 18 aprile
COSTRUZIONE DI UN MANDALA - da martedi 13 a sabato 17; il dissolvimento e la distribuzione delle sabbie è prevista per domenica 18 aprile. Secondo la tradizione tibetana, la costruzione del Mandala diffonde un’enorme energia positiva nell’ambiente circostante. Al termine della costruzione il Mandala verrà dissolto e le sabbie saranno distribuite ai presenti. Il Mandala ricorda la natura impermanente dei fenomeni composti.
MERCATINO di oggetti tipi. Tutti i giorni.
DEGUSTAZIONE di piatti tipici tibetani, prevista per domenica 18 aprile, giornata in cui il Mandala verrà dissolto.

MO'THUCK NIGHT

DOMENICA 11 APRILE
DALLE ORE 19.45 ALE ORE 23.30
a casa di Marisa
(per confermare tel. 347.2273691)
CENA TIBETANA
Degustazione dei mo'thuck i famosi raviolini fatti a mano
e di altre prelibatezze adatte a tutti i palati,
anche i più sofisticati!
I monaci costruiranno un piccolo Mandala e,
dopo la sua distruzione,
regaleranno le sabbie benedette ai partecipanti.
facebook: Rimè Onlus