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venerdì 7 maggio 2010

TERREMOTO IN TIBET - risposta del Governo

TERREMOTO IN TIBET: GOVERNO ITALIANO HA RISPOSTO OGGI A INTERPELLANZA URGENTE DEI DEPUTATI RADICALI PD, FIRMATA DA 40 DEPUTATI DI DIVERSI GRUPPI. LE FONTI DEL GOVERNO ITALIANO SONO SOLO CINESI. NON CONSENTITO AVERE ALTRE INFORMAZIONI? Dichiarazione di Matteo Mecacci, deputato radicale – pd, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sul Tibet: “A nome del Governo italiano oggi il Sottosegretario agli Affari Esteri, On. Stefania Craxi, ha risposto all’interpellanza urgente dei deputati radicali – Pd, firmata da 40 deputati di diversi gruppi sul grave terremoto che ha colpito il Tibet lo scorso 14 aprile. Il Governo ha risposto confermando le notizie fornite dalle autorità cinesi senza però aver voluto verificare quanto le Ong e la stampa internazionale hanno documentato con informazioni raccolte sul territorio tibetano colpito dal terremoto. Il Governo ha inoltre dichiarato che provvederà a inviare aiuti per il tramite di organizzazioni umanitarie presenti nell’area. Questa risposta è del tutto insoddisfacente. Il Governo non ha minimamente risposto riguardo la possiblità di coinvolgere l’Unione Europea e/o l’Onu affinché intervengano sulle autorità cinesi per consentire la reale verifica indipendente di quante siano le vittime e se vi sia la possibilità di poter soccorrere anche i cittadini di etnia tibetana che vivono nelle regioni più remote colpite dal sisma. Inoltre l’atteggiamento di chiusura della Cina, di fronte alle richieste di accesso alle regioni tibetane colpite dal terremoto, vanno denunciate con la massima forza in quanto impedire l’assistenza umanitaria a popolazioni colpite da una tragedia di così vaste proporzioni, per motivi politici, non è un comportamento che può essere accettato da un paese e dalla comunità internazionale che dice di voler far rispettare i diritti umani”.

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