Dal 17 al 20 settembre abbiamo partecipato all'iniziativa sul Biologico che si è tenuta alla Città dell'Altra Economia a Testaccio.
Tramite l’offerta di piccole piante, sono stati raccolti fondi che saranno destinati ai progetti dell’Associazione primo fra tutti quello per l’istruzione che consentirà di pagare le spese universitarie ai ragazzi tibetani in esilio in India. Purtroppo molti di loro hanno desiderio di proseguire negli studi ma non possono permettersi una tale spesa.
Tra le azioni più immediate c’è l’acquisto di nuovi libri di testo per la Tibetan Transit School di Dharamsala.
Questa è la scuola che i tibetani frequentano quando arrivano in India. Lì migliorano il loro tibetano e imparano la lingua inglese. Tramite la nostra Vice-presidente Marisa Burns, insegnante madrelingua di inglese a Dharamsala, abbiamo potuto verificare che i testi utilizzati sono solo vecchie edizioni e che sono inadatti al livello di conoscenza degli studenti. È evidente che per poter imparare meglio l'inglese hanno bisogno di libri più moderni.
A tale riguardo abbiamo ha già preso contatto con una Casa Editrice, la Cambridge University Press, che ha dato la sua disponibilità a fornire, ad un prezzo, ci auguriamo, ragionevole, i testi necessari.
Per i tibetani la conoscenza dell'inglese ha un’ importanza vitale, infatti solo padroneggiando l’uso di questa lingua, ormai utilizzata a livello mondiale, possono sperare di trovare un lavoro dignitoso in India, o possono sperare di venire in Occidente per ri-costruirsi una vita decorosa.
Tra progetti a noi più cari c’è quello per la salute che utilizzerà i fondi per pagare le spese mediche, soprattutto quelle chirurgiche, ai più poveri. Al momento cerchiamo di aiutare un monaco che ha subìto un'operazione all'anca ma si dovrà sottoporre al più presto ad un secondo intervento per l'altra. Purtroppo, in India, come in quasi tutto il mondo, le cure ospedaliere sono a pagamento così il nostro amico dovrà restituire i soldi a coloro che li hanno anticipati per la prima operazione. È bene sottolineare che i monaci, anche se svolgono un’attività lavorativa per il monastero, non percepiscono uno stipendio ma vivono solo di offerte. Speriamo di poterlo sostenere anche tramite il vostro aiuto!
La lista delle necessità è ancora molto lunga, ecco perché noi andiamo avanti cercando di sensibilizzare quante più persone possibili!
Tornando all’iniziativa, sabato, 19 settembre alle 15.00, Marisa ha poi tenuto una conferenza intitolata "ISTRUZIONE SCOLASTICA: La speranza di un futuro per il popolo tibetano rifugiato in India". Durante la conferenza ha spiegato molto dettagliatamente alle persone presenti il funzionamento delle scuole tibetane in India e le reali necessità degli studenti ma anche degli insegnanti che in buona parte dei casi lavora gratuitamente.
L'istruzione scolastica è la libertà di ogni popolo. Diamo una mano alla libertà dei tibetani!
Grazie a tutti che ci hanno sostenuto ed aiutato!
Rimè ONLUS